Processo sull'omicidio di Meredith Kercher, regolamentati accessi e riprese tv in aula

L'accesso in aula sarà regolamentato dalle forze dell'ordine in base alla disponibilità di posti a sedere. Non sarà consentito stare in piedi durante le udienza per motivi di sicurezza

redazione 18 settembre 2013

Lunedì 30 settembre partirà il processo d’appello sull’omicidio di Meredith Kercher che vede imputati Raffaele Sollecito e Amanda Knox. Il caso, dopo la grande attenzione mediatica avuta a Perugia, luogo dove fu uccisa la studentessa inglese, passa quindi nel capoluogo toscano. Così, considerando che gli occhi del mondo saranno puntati sul tribunale di Firenze, si è deciso di moderare l’atteggiamento di coloro che saranno presenti alle udienze.  

Accesso regolamentato in aula, niente contatti telefonici con l'esterno, e comunque cellulari con suoneria smorzata, ok alle riprese tv ma solo da tre telecamere fisse, al massimo, per poi redistribuire il materiale in diretta o in differita alle emittenti che ne fanno richiesta.  

Le disposizioni del presidente della seconda sezione della corte d'appello Alessandro Nencini riguardano soprattutto il lavoro dei giornalisti, "ritenuto che il diritto di cronaca e di corretta informazione, sia scritta che mediante riprese televisive, debba essere contemperato con la necessità di assicurare un sereno svolgimento del dibattimento". L'accesso in aula sarà consentito fino alle 9 nei giorni di udienza e regolamentata dalle forze dell'ordine nelle ore successive solo in base alla disponibilità di posti a sedere in aula, poiché non sarà consentito, per motivi di sicurezza, stare in piedi durante le udienza e muoversi in aula.

Quanto alle riprese video Nencini sottolinea "l'indubitabile interesse sociale alla conoscenza del dibattimento" e quindi "ritiene di poter autorizzare" le riprese audiovisive del dibattimento, ma "non può essere autorizzato l'ingresso in aula ad una pluralità di troupes televisive". Così le riprese video saranno affidate ad una o più telecamere fisse, ma fino ad un massimo di tre, da posizionare in aula, senza operatore, e "con divieto di riprendere le parti, i loro difensori, testimoni e periti che non prestino consenso". L'emittente che curerà le riprese dovrà garantire la loro utilizzazione "a favore di tutte le emittenti televisive che ne facciano richiesta". Sarà allestita anche una sala stampa a lato dell'aula per l'installazione di monitor.


1 Commenti

  • Avatar anonimo di PAOLO

    PAOLO Anche per Amanda ci sarebbe una poltrona....

    il 18 settembre del 2013